Discussioni con tag Serie 3

La BMW protagonista della mobilità sostenibile

Sicuramente l’eco-compatibilità dei motori moderni è una cosa di fondamentale importanza in un mondo sempre più pervasi dall’inquinamento. Quasi tutte le case automobilistiche si sono mosse in questo senso quasi come il rispetto dell’ambiente fosse contagioso ed indubbiamente sono stati fatti passi da gigante. Certamente poi il fatto di ottenere risultati sempre migliori in termini di mobilità sostenibile è anche un’ottima leva di marketing da sfruttare nei confronti del consumatore, il quale tra le tante cose che ricerca in un auto, sicuramente è molto stimolato anche dalla consapevolezza di non inquinare più di tanto.

Così la BMW, da sempre all’avanguardia in materia di tecnologie contro l’inquinamento, ha lanciato il BMW CleanEnergy Award 2009 in occasione di “H2Roma”. Si tratta di un evento giunto alla VII edizione completamente dedicato ai veicoli ecocompatibili. Nell’ambito di questa rassegna c’è poi “H2Roma Scuole”, un momento di confronto tra gli esperti di tecnologie anti-inquinamento e gli studenti delle scuole superiori della regione Lazio. Qui si parla ovviamente di auto ibride, elettriche e di tecnologie motoristiche mirate a ridurre le emissioni di anidride carbonica.

L’amministratore delegato di BMW Group Andrea Castronovo Italia ha sottolineato l’importanza dell’argomento e l’impegno della sua azienda sottolineando le tecnologie denominate Efficient Dynamics, ormai adottate da tutti i modelli BMW.

Il Manager ha continuato facendo presente che questi sforzi non sono solo rivolti a ridurre le emissioni ed ha infondere sicurezza al guidatore ma anche e soprattutto a risparmiare sul prezioso carburante. Nel 2008 – dice Castronovo – verranno risparmiati ben 150 milioni di litri di carburante, quanto basta per alimentare il fabbisogno di energia di una città delle dimensioni di Firenze.

Detto che il premio è stato vinto dalle classi quarte dell’istituto tecnico Galileo Galilei di Latina sul tema “Come mi muovo: Come vorrei muovermi nella mia città”. Questo award è una testimonianza dell’efficacia delle politiche di BMW che anche in momento di crisi del mercato automobilistico, trova la forza di dare nuovi stimoli al settore.

Ferve l’attesa per la Kermesse di Parigi

Il “Mondial de l’Automobile” di Parigi, una delle più importanti manifestazioni fieristiche del mondo, parte il 2 Ottobre. I primi 2 giorni sono per i giornalisti e gli addetti ai lavori, poi se tutto va bene tutti noi potremo scoprire le tantissime novità che sono state da tempo annunciate.

Se è vero che ci saranno tanti nuovi lanci, noi siamo apprensivi riguardo l’attesa anteprima della nuova Serie 7. Conosciamo bene tutti gli aspetti che riguardano la sua sofisticata strumentazione di bord, dal sistema di comando idrive a quelli di assistenza come il Driving Dynamic Control, dalle innovazioni riguardanti le sospensioni (Dumping Dynamic Control) all’integral active steering, disponibile su richiesta.

La Serie 7 sarà proposta in tre diverse versioni a livello di motore, il V8 per 750i con ben 407 cavalli, il diesel da 245 cavalli per la 730d ed infine il 6 cilindri in linea per la versione 740i da 326 cavalli.

Oltre all’ammiraglia per eccellenza ci saranno novità anche per quanto riguarda le versioni Euro 5 e Euro 6 della Serie 3 che presenta anch’essa il sistema iDrive ed una nuova motorizzazione più congeniale alle norme anti-inquinamento: i 245 cavalli della 3,0 litri 6 cilindri in linea.

Non vediamo l’ora di vedere la BMW battagliare con le sue concorrenti nella modereccia Parigi.

bmw e fiat si alleano

Indubbiamente l’accordo sottoscritto tra Sergio Marchionne e la BMW Group ci fa molto piacere e ci fa ben sperare. Dalle dichiarazioni dei due colossi dei motori non si evince in dettaglio il contenuto di questa prestigiosa collaborazione ma sembra che verterà soprattutto sulla condivisione tecnologica di piattaforme che riguardano soprattutto i modelli Alfa Romeo e Mini.

Da ammiratori e fun della casa tedesca, abbiamo più volte sottolineato il perfetto connubio tra tecnologia, innovazione e tradizione che da sempre caratterizza la BMW. Allo stesso modo però apprezziamo il lavoro svolto dalla FIAT targata Marchionne che negli ultimi anni è stata molto proattiva nella costruzione di valide alleanze e collaborazioni, come quella con l’Indiana Tata ad esempio.

Ci sono a nostro avviso molti elementi complementari tra FIAT e BMW che, se condivisi in un ottica di peer production, possono senz’altro portare benifici ad entrambe le aziende. La Mini infatti è l’unica “piccola auto” del gruppo Tedesco ma indubbiamente in questo comparto e la FIAT ad avere maggior esperienza mentre la BMW è senza dubbio superiore in quanto a conoscenza del mercato dei SUV e delle ammiraglie.

Un’altra importante complementarietà riguarda la penetrazione nei mercati. Molto forte sui mercati asiatici la FIAT mentre la BMW possiede un ottima quota negli Stati Uniti. Potremmo andare ancora avanti in quanto una partnership del genere è certamente di buon auspicio in un mercato che è tornato a decrescere. Monitoreremo gli sviluppi e cercheremo di tenervi aggiornati sull’argomento.

La storia della BMW a puntate….

Alla manifestazione Techno Classica di Essen del 2004, BMW festeggiò i suoi 75 anni. La prima vettura del marchio, la celebre utilitaria Dixi, inizialmente denominata 3/15, fu infatti realizzata nel 1929. In questa occasione venne redatto un bel documento in cui si riassumeva la storia del gruppo e la sua evoluzione.

Abbiamo cercato, per sommi capi, di elencare le tappe fondamentali di questa gloriosa storia. Ecco i primissimi lanci del periodo prima della guerra:

Dixi: «Più grande dentro che fuori».
Questo era il significativo slogan della primissima utilitaria del gruppo. Una piccola auto azionata da un motore a quattro cilindri raffreddato ad acqua dalla cilindrata di 750 cc e 15 CV, con il telaio composto da semplici lamiere unite con rivetti. Strano pensare che la prima BMW sia stata un utilitaria, ma d’altronde è errato pensare che la Dixie sia stato un progetto davvero BMW. L’auto infatti fu prodotta su licenza come copia della Austin Seven costruita in Inghilterra dal 1922, una macchina piccola ed economica con motore a quattro cilindri e l’aspetto di una vera automobile. L’ispirazione per la costruzione della Austin Seven l’aveva fornita ancor prima il mitico modello Ford T. Un grandissimo successo commerciale.

3/20 CV: la prima vera BMW.
Nel 1932 è l’anno in cui è varata la prima vera BMW. La 3/20 CV è disponibile come coupé due porte, come automobile da turismo aperta oppure come cabriolet a quattro posti.

303: la prima BMW con motore sei cilindri in linea.
Nel 1933 è l’anno della BMW 303, capostipite di una lunga e gloriosa tradizione di sei cilindri BMW. La BMW 303 è anche la prima automobile a presentarsi con il classico rene sulla calandra.

326: BMW conquista il primo posto.
Al salone di Berlino debutta la BMW 326, l’ammiraglia innovativa, dal punto di vista stilistico e tecnico, della Casa di Monaco. Il veicolo a due litri resta un prodotto esclusivo: la cabriolet a due porte costa ad esempio 6.650 Reichs¬mark. Un confronto: i progetti della Volkswagen prevedono un prezzo di 1.000 marchi.

328: una macchina sportiva diviene una leggenda.
Sempre nel 1936 viene presentata il 14 giugno sul Nürburgring - la nuovissima BMW 328. La BMW 328 predomina nella sua categoria, affascinando anche il leggendario Henne ed anche le concorrenti più potenti vengono spesso declassate da questo gioello. Tra l’aprile 1936 e il settembre 1939 vengono fabbricati 464 esemplari della BMW 328. Fino al 1940 è documentata la partecipazione a 172 gare nazionali e internazionali - il bilancio: 141 vittorie, anche in gare leggendarie come la vittoria finale e il premio di squadra alla Mille Miglia 1940.

335: una sovrana automobile da turismo per la nuova autostrada.

A cavallo degli anni 1937/38 si decide di non progettare ex novo la grande berlina, ma di seguire la quattro porte 326. Nel 1939 debutta sul mercato la 335, una versione ingrandita della 326 con passo allungato e un nuovo motore sei cilindri 3,5 litri. La vettura è concepita soprattutto per la guida sulle nuove autostrade dove sono raggiungibili delle elevate velocità di crociera. Ma l’anno dell’anteprima mondiale del colossal «Via col vento» e del primo ricevitore televisivo standard della Germania, si conclude in una tragedia: il 1. settembre Hitler scatena la Seconda Guerra mondiale.

Una bella carrellata fino a questo momento no?

arriva BMW-web.tv - The International Entertainment Magazine

ed è la prima web tv di casa BMW. Un’iniziativa lanciata solo da qualche giorno,ancora in versione BETA, che a breve sarà definitivamente “consacrata” attraverso campagne pubblicitarie e collegamenti diretti dal sito ufficiale della BMW. Per il momento, visitando il sito, s’intravedono solo gli elementi grafici (su stile 2.0), che lasciano immaginare un mega contenitore di video legati al mondo BMW: dagli spot pubblicitari ai crash test, dalle interviste ai piloti di F1 alle immagini delle singole gare del Mondiale. Insomma, bisognerà attendere solo qualche altra settimana: poi la BMW-web.tv diventerà realtà.

Pillole sulla nuova BMW serie 3

Monitorando gli scenari che riguardano le novità delle BMW abbiamo trovato alcune immagini molto interessati dell’imminente re-style della Serie 3, da sempre il modello di punta della casa Tedesca.

bmw serie 3

A nostro avviso i cambiamenti estetici sono rilevanti sia per quanto riguarda il muso, reso più dinamico ed aggressivo, che per quanto riguarda la coda, più elegante con una netta modifica dell’assetto delle luci. La parte posteriore ci sembra molto migliorata soprattutto a causa di un paraurti più alto e della presenza dei fanali a LED che conferiscono un aspetto più moderno.

Il cambiamento nella parte anteriore dell’auto è acuito dal cofano, molto diverso dalla versione precedente e dall’eliminazione delle “sopracciglia” dal doppio rene.

Nel complesso si tratta di un adeguamento alla versione coupè piuttosto in linea con quanto fatto dalle concorrenti dirette, in particolar modo dall’AUDI A4 e dalla nuova Classe C della Mercedes.

Ovviamente, in questa fase di passaggio del mercato delle auto, la BMW sembra molto attenta alle mosse delle dirette rivali muovendo i propri modelli come se fossero pedine di una scacchiera. Detto così può sembrare brutale ma a noi sorprende l’assoluta efficacia con cui la BMW riesce ad aggiornare i modelli mantenendo la coerenza con la propria tradizione, ma allo stesso tempo proponendo innovazioni che sono frutto di un attento benchmarking e di una sapiente strategia di marketing.

BMW, un azienda all’avanguardia!

Facendo riferimento al precedente post celebrativo della “Hommage”, visto che siamo in vena di celebrazioni, ci piace fare una considerazione sulla BMW azienda e sul fatto che la sua divisione dedicata alla costruzione di telai e di trasmissioni a Dingolfing ha vinto il concorso industriale come “The Best Factory / Industrial Excellence Award 2008”.

Visto che in ebuga c’è anche un gruppo sul mondo del lavoro nell’automotive, la riflessione viene spontanea sugli effetti benefici che eventi di questo genere possono portare su quella che, in gergo, viene definita “employer branding”. In altre parole, sull’immagine dell’azienda non tanto quanto casa produttrice di automobili ma in quanto “datore di lavoro”.
In effetti, la BMW è la prima casa automobilistica a vincere questo prestigioso premio dal 2002 ed è logico pensare che oltre a produrre auto straordinaria, quest’azienda sia anche un ottimo luogo dove lavorare.
Due fattori hanno determinato questa vittoria. In primo luogo le migliorie gestionali messe in opera dai lavoratori stessi, in secondo luogo, la produttività stratosferica degli stessi in termini di qualità dei prodotti, tempi, metodi ed ovviamente costi. Anche Nikolaus Bauer, direttore della produzione, ha enfatizzato il ruolo della condivisione delle conoscenze e delle informazioni da parte dei lavoratori come fattore principale di questo successo. Un fenomeno che può manifestarsi solo in un clima lavorativo positivo, focalizzato sul cliente e caratterizzato dalla volontà di raggiungere gli obiettivi con un approccio sistemico.
Questo premio è basato su un questionario dettagliato sviluppato da accademici dell’INSEAD - uno dei maggiori istituti di business administration e della Scuola di amministrazione whu Otto Beisheim. La logica è quella di analizzare tutti i processi di gestione della divisione produttiva in base a parametri che si basano sull’orientamento al cliente e sulla condivisione di tutti gli attori del processo, dagli operai agli azionisti, dai capi reparti ai fornitori esterni. Processi che devono essere tracciabili e facilmente identificabili.
C’è da dire che questa divisione ha già vinto diversi premi nel passato, come il premio Ludwig-Erhard 2005 per la qualità d’impresa. Si tratta di un vero e proprio “competence center” che fornisce telai e differenziali a tutti gli stabilimenti BMW.
E’ evidente che questo è solo un tassello del mosaico, probabilmente tenderemo a focalizzarci sull’efficacia del marketing e del design (tra l’altro la BMW vince molti premi anche in questo campo!), ciò che risalta di più agli occhi di un automobilista appassionato come me. Ma in BMW anche le divisioni più tecniche che sono solo apparentemente dietro le quinte sembrano funzionare bene. Nel futuro ci proponiamo di valutare un po’ di più la rete commerciale e l’efficacia distributiva della BMW, un altro tassello egualmente fondamentale.

Parte il blog dedicato alla BMW!

Diciamo la verità, la BMW meritava un blog tutto suo su un social network dedicato alle auto in cui tutti i contenuti sono forniti dagli stessi utenti! Personalmente spero di essere in grado di svolgere al meglio il compito che mi è stato affidato e di riuscire a scrivere cose interessanti ed in grado di suscitare i vostri commenti, le vostre reazione e (perchè no?) anche le vostre critiche.

La casa tedesca sembra non perdere colpi e continua impeterrita a “sfornare” nuovi modelli sempre in grado di eccellere sotto il profilo della tecnologia, dell’eleganza e dell’innovazione. La BMW interpreta al meglio le esigenze di un vasa parte del mercato e, a mio avviso, ha il merito di riuscire sempre e comunque ad anticipare i trend.

Credo altresì che la BMW sia ormai riuscita a coprire in modo efficace quasi tutti i segmenti, non solo le fiammanti berline e le eleganti ammiraglie ma anche le sportive (serie Z), i SUV (serie X) e le supercar. Cercherò tuttavia di essere anche critico e non pontificare troppo, a costo di deludere la mia fedele X3 grigia antracite che rallegra le mie mattina ogni volta che giro la chiave del motore di accensione.

A proposito di colori, la prima volta che ho notato un SUV bianco è stato quando mi si è affiancata una X5. Ammetto che li per li ho storto la bocca, qualcosa non mi tornava. Forse il bianco ingrassa?  Poi mio cognato l’ha comprata ed ho avuto la possibilità di scrutarla…di farci l’occhio. Insomma, fatto stà che adesso a me il SUV bianco piace molto e, a parte l’importanza di tenerla pulita, la mia grigia antracite mi pare banale.

bmw X 5

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